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SCUOLA DI ANTICHI MESTIERI E TRADIZIONI POPOLARI

La Scuola per antichi mestieri e tradizioni “Mani giovani per Antichi Mestieri” nata a Canicattini Bagni, gestito in collaborazione con il Sistema Rete Museale Iblei, che raggruppa l’insieme dei piccoli musei etnoantropologici del territorio ibleo, nati proprio per recuperare, conservare e tramandare le tradizioni e la cultura delle nostre comunità, ha lo scopo di rilanciare ed offrire alle giovani generazioni, in un’ottica di sviluppo sostenibile, nuove opportunità occupazionali. Può sembrare strano che antichi mestieri come lo scalpellino, la sarta, il tintore – tessitore, il fito-preparatore, il puparo, l’apicoltore e il panificatore, memoria e storia nel nostro passato, rappresentino invece il nostro futuro. A testimoniarlo sono le bellezze architettoniche delle nostre città, il patrimonio custodito nelle nostre case e nei musei, ed oggi, in particolare, a confermarlo sono i riconoscimenti nazionali ed internazionali ricevuti, le richieste dei visitatori e la domanda che arriva dal Mercato. E allora, lavoriamo, in una sinergia unica tra i soggetti della crescita e dello sviluppo, per ripopolare le nostre piccole città iblee, sempre più a rischio spopolamento, e recuperiamo queste antiche manualità per farne, in un unicum con le ricchezze storiche e naturalistiche del territorio, la nostra offerta identitaria per il mondo.

Nell’ottica di un modello di sviluppo sostenibile, la Scuola degli antichi Mestieri diventa un importante tassello per la valorizzazione delle risorse umane, in termini di riscoperta delle tradizioni degli antichi mestieri e degli artigiani, ancora operanti nel territorio e testimonianza di vita per le nuove generazioni. Tale valorizzazione riveste oggi un ruolo economico, in quanto, secondo un’analisi dei bisogni della comunità locale, occorre ripristinare quei lavori caratterizzati dall’originalità e dal pregio del prodotto manuale. La scelta delle tematiche e delle attività laboratoriali dedicate alla tradizione del puparo, dell’apicoltore, della tintura e tessitura, del fitopreparatore, dello scalpellino e mura a secco e della sartoria scaturisce dalla consapevolezza di dover orientare le nuove generazioni verso la conquista e la salvaguardia delle radici storiche e sociali di appartenenza in una chiave di sviluppo sociale sostenibile.